Giovedì 8 Novembre 2018 ore 20,30

Samuele Telari

Fisarmonica


Programma


François Couperin

Livres de picèces de clavecin:

Les Roseaux - XIII Ordre

Les Petits Moulins à Vent - XVII Ordre

Les Moissonneurs - VI Ordre

Les baricades mystérieuses - VI Ordre

 

Modest Musorgskij

Quadri da un ‘ esposizione

 

Piotr Ilich Tchaikvosky

Finale dal Concerto per Violino e Orchestra op.35


“Sta in equilibrio su tanti confini, il bayan virtuosistico di Samuele Telari, giovane strumentista […] che fa parte di quella generazione di artisti italiani sorprendenti, che grazie alla travolgente musicalità travalicano la natura dello strumento che imbracciano”, così Il Sole 24 Ore ha recensito il suo CD d’esordio LIMES (VDM Records), mentre dall’inserto Robinson de La Repubblica: “Lasciate perdere sorpresa e perplessità e abbandonatevi alla musica. Telari è bravissimo, il suo contrappunto limpidissimo. E l’accostamento di musica del passato e musica di oggi rivelatore di una continuità e, insieme, di un confine”, e ancora scrive di lui Sandro Cappelletto nel booklet che accompagna il CD: “musicista assoluto, artista silenzioso e pensoso, elegante nei modi, sovente concentrato in un intangibile esercizio di ascolto”.

 

Nato a Spoleto nel 1992, è sicuramente tra i più interessanti talenti del mondo fisarmonicisticoe musicale di oggi. Nel 2016 ottiene, sotto la guida del M° Massimiliano Pitocco, il Diploma di II Livello in Fisarmonica con votazione di 110 e Lode con Menzione d’Onore presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma.

 

Durante il suo percorso sono stati molti i premi che lo hanno portato alla ribalta: su tutti il “Premio Città di Castelfidardo” nel 2013 arrivato 20 anni dopo l’ultimo trionfo italiano; Premio Valentino Bucchi, Premio Abbado 2015, “Premio Luigi Nono” 2017, “Premio Zinetti” (Sez. Solisti), “Premio A. Salieri”, “Premio Civardi (Val Tidone Competition)”, 3° posto “Klingenthal Accordeon Wettbewerb”, “Contemporaneamente Fisarmonica” (Conservatorio Santa Cecilia) e molti altri.

 

È appena stato rilasciato il suo primo CD da solista (VDM Records) LIMES, con la guida all’ascolto di Sandro Cappelletto. Progetto particolarmente innovativo data la particolarità del tema, mistico, e dei brani presentati: il simbolismo Bachiano e della compositrice russe Gubajdulina, la voce della morte in Schubert e Saint-Saëns, la preghiera e la luce in Turi e Runchak si uniscono dando vita ad un gioco di sonorità tanto tragicamente potenti quanto dolci, che catturano l’ascoltatore e lo trascinano in un esperienza catartica.

 

Numerose sono le rassegne e sale da concerto, italiane ed europee, in cui si è esibito:  Kammermusiksaal  at the Berliner Philharmonie,  NY Sal at the Royal Danish Academy of Music in Copenhagen, Royal Academy of Music in London, Conservatoire Royale de Mons, Festival “Day of the Ukranian and bayan accordion-2014 “(Kiev) su invito del celebre compositore Volodymyr Runchak, JVLAM (Conservatorio di Riga), ” Musica Svelata” Accademia Filarmonica Romana, St. Petersbourg State Academic Cappella, Teatro “La Nuova Fenice” – Osimo, Palazzo Montecitorio (Sala della Regina), “I Concerti del Mercoledì” – Università Cattolica, Teatro  “San Carlo”  – Modena, “Fadiesis Festival” – Matera, Musei Capitolini, Palazzo Blu Pisa, Teatro Marcello, Villa Torlonia, Palazzo Gonzaga, Casa Menotti (Spoleto), Festival Nuova Consonanza, Romaeuropa Festival, ProMusica Rhodos, Elba Isola musicale d’Europa, Piazza Verdi – Rai RadioTre, Sala Accademica (Conservatorio Santa Cecilia), Teatro Eliseo, Museo di Roma in Trastevere,  Museo MAXXI, “Val Tidone Festival”, “É / Eliseo Classical Music”, Mantova Musica,  “Società Umanitaria”, “Star of Competitions” Kragujevac (Serbia), Stagione Concertistica “Filarmonica Umbra “XIV Festival Pergolesi Spontini econ orchestre, quali:  Berliner Staatskapelle,“I Virtuosi Italiani”, FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana, “The State Hermitage Orchestra” in occasione del “Musical Olympus Festival” svoltesi a San Pietroburgo eseguendo in Prima Mondiale il Concerto per Fisarmonica e Orchestra “Zenith” di Enrico Blatti.

 

Molto dedito allo sviluppo di nuova letteratura per Fisarmonica, ha collaborato con numerosi compositori per esecuzioni di  premièresia da solista che in formazioni cameriste: Alessandro Sbordoni, Marcello Panni, Marcello Filotei, Fabrizio De Rossi Re, Caterina Di Cecca, Massimo Munari, Simone Maccaglia, Simone Cardini, Domenico Turi, Ada Gentile. 

 

 

Ha collaborato e collabora attivamente anche con artisti del mondo teatrale come:  Giorgio Panariello per lo spettacolo “Panariello non esiste”, Arena di Verona, Idalberto Fei per “Onde”, Sandro Cappelletto per “Mi chiamo forse, Alì” con musiche di Matteo d’Amico e Fratelli Mancuso, Lisa Ferlazzo Natoli per “Les Adieux, parole salvate dalle fiamme”.

 

Si è perfezionato con docenti di fama mondiale come: Yuri Shishkin, Mika Vayrynen, Claudio Jacomucci, Friedrich Lips, Pavel Fenyuk, Vojin Vasovic, Frank Angelis, Derek Bermel.